LE MUMMARELLE

L’ idea

In una calda giornata d’estate, passeggiando per i chiassosi vicoletti del centro storico, una figura colorata a ridosso di un’antica chiesa sconsacrata attrae da lontano l’attenzione di due passanti che, spinti dalla curiosità, si avvicinano per guardare. Giunti sul luogo scoprono un grazioso chiosco dai mille decori, di uno stile tra il barocco e il liberty, grande quasi quanto un’edicola e abbondantemente ingentilito da rami verdi di limoni e arance. Dietro un banco di marmo e due grandi inconfondibili “mummare” appare il viso di una donna dall’età incerta, gli occhi di fiamma in un volto bruno dal sole e i capelli grigio cenere raccolti con cura in un foulard di seta. Era Marietta, la sacerdotessa della mummarella. Marietta non la vendeva l’acqua, la elargiva, come in un rito fuori dal tempo. Dalle sue mani passava nelle tue e nelle mani sentivi scorrere il respiro della vita che percorreva la terra e l’acqua insieme. Mentre i due giovani ammiravano incantati, la donna rivolge lo sguardo verso di loro e, con tono sommesso e un accento tipico del posto, esclama:

“A quei tempi l’Europa unita non c’era ancora….o certe cose nessuno gliele andava a riferire. Fino ad allora Lei poté campare tranquilla: La Mummarella. Voi adesso mi direte che, per contenere l’acqua, sono sempre esistiti quei piccoli orci di terracotta e li hanno usati e li usano in tutto il mondo ancora oggi. E’ vero, ma la Mummarella no, quella è un’altra cosa. Lei fu creata per mantenere fresca un’acqua che era solo nostra: l’acqua ferrata. Un’acqua dal sapore antico. Era stata di tutti la Mummarella di Marietta. Si era data , con superba indifferenza, ugualmente, a conquistatori e liberatori, ma mai nessuno l’aveva posseduta veramente. Fragile materia, aveva resistito, fiera e orgogliosa, a invasioni, guerre e pestilenze. Aveva persino superato, intatta, i bombardamenti. Ma non poté, ahimè, resistere al mondo nuovo. Così un bel giorno arrivò l’Europa e disse: le bevande devono essere tenute in idonei contenitori, deve esserne indicata la provenienza e le proprietà. L’acqua ferrata, offesa e spaventata, continuò a scorrere ma di nascosto, senza farsi mai più vedere. Volete sapere oggi chi sono? Una donna che ha perso la sua identità. Come si chiama? Non importa. Non si chiama più Marietta. Non è sacerdotessa e non c’è magia. Dalle sue mani non riceverete più l’acqua nella mummarella. E’ soltanto una donna che vende bibite…. in lattina”.

Queste le sue ultime parole, poi fece un cenno per salutare i due giovani che attoniti da quanto appreso si misero di nuovo in cammino. E’ da questo incontro folgorante e dalla passione per l’interior design, che accomuna da sempre i due amici Giorgio e Manuela, che nasce l’idea di realizzare un luogo artistico capace di accogliere gente proveniente da tutte le parti del mondo, dove poter mantenere vivo il ricordo di un simbolo che ha segnato per secoli la storia di Napoli e di cui nessuno più ormai parla. Quale posto migliore, ci siam detti, se non un B&B a Santa Lucia, zona in cui sgorgava la famosa acqua, per poter tramandare, attraverso eventi e mostre d’arte, la tradizione di questo affascinante e antico oggetto ricco di storia: …La Mummarella!

2017 © lemummarelle b&b  +39 392 6342500    |        |  web design by Mbs Creations

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